Marco Marchi Autore

Articoli "Terra e destino"

Lettera di Pupi Avati
ARTICOLI DI GIORNALE
- Corriere di Cesena
OPINIONI DI:

Dal “Corriere di Forlì Cesena” del 15 Aprile 2008

Marchi nella campagna di Longiano
Un affresco della Romagna del primo Novecento

Longiano.Un romanzo di formazione dai contorni sveviani è l'ultimo di Marco Marchi, "Terra e Destino". Non solo perchè in parte (la prima) si ambienta nella sua Trieste, ma soprattutto perchè mutua quella "malattia della volontà" che ha reso celebre l'autore della Coscienza di Zeno. Così come Zeno Cosini non riesce a dire di no all'ultima sigaretta, così è Enrico Muaratori che si lascia trascinare in balia degli eventi. Fermo a guardare nella speranza che il destino (sostantivo guarda caso nel titolo) gli riservi qualcosa. Ma il racconto di Marchi è un affresco della Romagna. Quella del primo Novecento, nelle campagne di Longiano e dei paesi vicini, impregnata di riti e tradizioni oggi dispersi, dove una stretta di mano vale più di mille contratti scritti ("Le firme le fanno i signori che sanno scrivere", dice uno degli abitanti). Un mondo apparentemente tranquillo a cui Enrico Muratori (per tutti Rico) non riesce ad allontanarsi. Dopo essere andato a lavorare in un cantiere navale nella cittadina alabardata, per una questione famigliare è costretto a tornare nella sua Longiano. Che sta mutando volto: la battaglia politica si infiamma con l'arrico dei socialisti al grido della ridistribuzione delle terre, e le preoccupazioni deimoderati che temono un mutamento dello status quo. Il pensiero del parroco don Alfonso è un buon termometro per conoscere gli umori dei benpensanticonvinti che una volta la potere, i socialisti avrebbero demolito le chiese: finite le benedizioni, i rosari, i cosri di catechismo. Sullo sfondo poi si affaccia la prima guerra monsiale, a cui anche Rico prende parte, in maniera marginale, trovandosi a lavorare le terre del comandante di brigata, sbeffeggiato dai compagni. Ritornato da un fronte che neppure ha conosciuto - la guerra non sarà quella presa di coscienza sociale che è stata per tanti - Muratori cercherà il doppio colpo della vita: sposare Maria e comprare un grande appezzamento di terra. Una strana canzone però riecheggia nelle sue orecchie: "ultima ruota, ultimo viaggio".

Filippo Fabbri

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