Lettera di Pupi Avati del 31/03/2008
Caro Marchi,
ho letto il suo "Terra e destino" trovandolo ottima ricostruzione di quel periodo. Un affresco storicosotto le spoglie di un racconto di formazione, con un protagonista "senza qualità" alla Musil e vicino a quelli sveviano, in balia degli eventi e vittima di chiunque abbia un carattere più forte del suo.
"se le elezioni le hanno inventate i padroni, come volete che queste ci aiutino a scacciarli..." mi è parsa battuta felicissima.
Con amicizia e stima
Pupi Avati
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